Al centro di Industria 4.0? Ci sono le persone

280

Torna a ribadirlo Agostino Santoni, AD di Cisco Italia che, con il piano di investimenti Digitaliani, sta investendo anche per creare nuove competenze






Intervenuto in occasione del Manufacturing Summit, ospitato di recente a Villa Este, a Cernobbio (CO), Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia, è tornato a ribadire un concetto a lui caro in merito a Industria 4.0.

«Con la digitalizzazione nel settore manifatturiero – ha spiegato – abbiamo un’opportunità straordinaria, quella di dare finalmente impulso a un produttività che finora non è cresciuta, come invece è avvenuto nei Paesi con cui competiamo a livello europeo e mondiale. La tecnologia porta, infatti, benefici operativi e consente di sfruttare al meglio gli asset strategici di ogni impresa, ma soprattutto mette in condizione le persone di esprimere al meglio le proprie potenzialità».

Intervenuto in una tavola rotonda dedicata all’agenda industriale nazionale, Santoni ha portato il punto di vista di un’azienda che sostiene proattivamente la digitalizzazione nel nostro Paese, avendo varato nel gennaio 2016 Digitaliani, un piano di investimenti da 100 milioni di dollari tra i cui principali obiettivi c’è proprio l’accelerazione della trasformazione digitale nel settore manifatturiero.

«L’industria del nostro Paese – ha sottolineato il manager – ha certamente bisogno di politiche rivolte a facilitare investimenti, competitività e innovazione tecnologica. Ma un’agenda industriale nazionale che voglia essere veramente completa deve mettere al centro le persone, deve fare in modo che la digitalizzazione rappresenti un’opportunità per lavorare meglio, con più efficienza e possibilità di contribuire con le proprie competenze e la propria creatività».

Per una strada italiana a Industria 4.0

«In questo senso – è stata l’ulteriore puntualizzazione – è essenziale concentrarsi sulla creazione delle nuove competenze necessarie alle industrie connesse e sulla costruzione di ecosistemi votati all’innovazione, in cui tutti i protagonisti dell’agenda industriale e digitale siano coinvolti e siano disponibili a collaborare e investire, ad esempio nelle tante startup che stanno sviluppando soluzioni e progetti focalizzati sulle tecnologie chiave per il manifatturiero, dall’IoT alla cybersecurity. È questa – ha concluso – la chiave per costruire una strada veramente italiana a Industria 4.0. capace di valorizzare le nostre specificità ed eccellenze e portarci nel futuro».