Industria 4.0: gli ingegneri non siano solo certificatori

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Armando Zambrano, presidente del Cni, ha ribadito che Industria 4.0 deve essere un’opportunità per entrare in contatto con le aziende che voglio davvero innovare i processi produttivi






Corriamo il rischio”. É questo il titolo scelto per il 62° Congresso Nazionale Ordine degli Ingegneri in corso ad Assisi sino al 30 giugno.

Di fronte ai mille delegati, in rappresentanza di tutti gli ordini provinciali italiani, Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha delineato le prossime sfide alle quali saranno chiamati proprio gli ingegneri italiani.

E tra queste non poteva mancare un passaggio dedicato all’Industria 4.0, nel quale gli ingegneri sono chiamati a svolgere un ruolo da autentici protagonisti nell’ambito della certificazione prevista dal Piano Industria 4.0.

Proprio Zambrano ha ribadito il fatto che, proprio nell’Industria 4.0, “abbiamo ottenuto un grande risultato. Infatti agli ingegneri è stato un riconosciuto un ruolo di assoluto rilievo in un ‘operazione che impegna ingenti risorse pubbliche e mira a modernizzare il nostro sistema manifatturiero, portandolo ai più alti livelli di innovazione ed efficienza”.

Andiamo oltre le perizie

É questo, però, solo il primo passo e Zambrano ha invitato ad andare oltre: “Non ci possiamo accontentare. La perizia deve costituire l’occasione per entrare in contatto con le imprese manifatturiere e accompagnarle in un percorso di innovazione costante e reale”.

Un percorso che è anche frutto di “formazione in collaborazione con Confindustria, una collaborazione inedita e importante, perché non sempre abbiamo avuto posizioni convergenti. Eppure una collaborazione è necessaria e di questo ne è consapevole soprattutto il mondo imprenditoriale. Il processo di innovazione che è sotteso a Industria 4.0, infatti, è di portata decisiva per il nostro Paese e può avere successo soltanto se il sistema delle imprese (soprattutto quelle piccole e medie che non hanno al proprio interno figure tecniche di rilievo) troverà in noi professionisti il supporto e il sostegno necessario ad affrontare questa sfida. Ciò significa però avvisare una collaborazione ancora più stretta con la rappresentanza delle imprese e sforzarci anche di formare i nostri iscritti ad operare in un contesto nuovo”.