incentivi.gov.it: tutti gli incentivi, ma non Industria 4.0

Accessibile dalle 10.30 del 12 marzo, il nuovo sito voluto dal Ministero dello Sviluppo economico. Un’iniziativa interessante, ma che dimentica il Piano Industria 4.0

É ufficialmente online il sito  incentivi.gov.it , in cui il Ministero per lo Sviluppo Economico propone un Vademecum ragionato degli incentivi per lo sviluppo delle aziende.

L’iniziativa è particolarmente utile per le aziende italiane che, in un unico sito, possono trovare una serie di indicazioni specifiche sugli incentivi a loro destinati.

Al di là del primo impatto, in realtà il sito non ha contenuti particolarmente nuovi o innovativi, ma raccoglie una serie di informazioni già presenti su 14 siti istituzionali e, quindi, facilita l’attività di ricerca a livello nazionale. Anche se, ovviamente, trascura tutte le opportunità offerte su base regionale. Una carenza che, secondo lo stesso MiSe, verrà comunque colmata nei prossimi mesi.

É decisamente utile la suddivisione in base alla tipologia di azienda ed al settore di appartenenza, mentre stupisce, in negativo, la scarsa efficienza della funzione “cerca”, che dovrebbe essere fondamentale in un sito di servizio come questo. Anche in questo caso, però, è stato promesso che, a breve, verrà implementato un sistema di ricerca basato sull’intelligenza artificiale.

Ma l’aspetto a nostro giudizio più grave riguarda l’impossibilità di trovare indicazioni

relative al Piano Industria 4.0 e all’iperammortamento.

E l’Innovation Manager?

Delusi anche quanti si aspettavano indicazioni precise relativamente alla figura dell’Innovation Manager, le cui caratteristiche dovrebbero essere definite entro la fine di marzo. Nella sezione “Investimenti in innovazione – voucher per consulenza in innovazione”, viene semplicemente ribadito che si tratta di un “Contributo in conto esercizio in forma di voucher. Il contributo, in regime “de minimis” (Reg. (UE) n.1407/2013), è riconosciuto, per ciascuno dei due periodo d’imposta ammessi (2018 e 2019), entro le seguenti misure, differenziate in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000

  • Medie imprese: 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000

  • Reti di imprese: 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000”

La fruizione delle agevolazioni è inoltre “subordinata alla sottoscrizione di in un contratto di servizio tra l’impresa proponente e una società di consulenza o un manager qualificati, iscritti in un elenco istituto con decreto del MISE. Le spese oggetto del contratto di servizio devono riferirsi all’acquisizione di prestazioni consulenziali specialistiche indirizzate a:

  • sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti l’Industria 4.0

  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e di capitali.

La soluzione per le Pmi

Presentando il nuovo sito, il ministro Di Maio ha sottolineato come “Grazie al progetto incentivi.gov.it gli imprenditori potranno trovare la misura giusta a seconda di ciò che davvero gli serve, del loro territorio o della dimensione della loro azienda. Gli incentivi riguardano l’avvio di una nuova impresa, gli investimenti in innovazione, la crescita, il rafforzamento patrimoniale, gli investimenti in macchinari, impianti e software, l’internazionalizzazione, gli investimenti in formazione, in ricerca e sviluppo, in efficienza energetica, in nuove assunzioni, fino ad arrivare agli sgravi fiscali. Non ultimo quello rivoluzionario connesso al reddito di cittadinanza”.