Uniti nella Professione: per diventare il cambiamento che vogliamo vedere. Nuovo piano di transizione 4.0 con focus su crediti di imposta e beni strumentali presentato al primo dei webinar dal titolo “Confrontiamoci”!

Finalmente un evento dal contenuto prettamente tecnico e concreto, con una trattazione da parte di liberi professionisti realmente attivi ogni giorno relativamente alle tematiche che sono state sviscerate in tutti i loro aspetti.  Occorreva il webinar dal titolo “Confrontiamoci!” per trovare punti di soluzione a problematiche oggetto di attenzione e di interesse da parte di chi si prodiga per davvero per il motore pulsante dell’Economia: le imprese. Una serie di vere e proprie consulenze si sono succedute in questo incontro e confronto di giovani brillanti menti che è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione UNGDCEC (Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) di Potenza.

Il tema oggetto d’esame, neanche a dirlo, è stato interessantissimo. Stiamo parlando di una serie di disamine sulle principali agevolazioni regionali e nazionali in atto in questo momento e discusse in questa fase dai webinar “Confrontiamoci!”, su piattaforma GoToWebinar.

Molte le idee e le attività a supporto di tutte le categorie con gratuito rilascio, – a fine evento e via email – di documenti che possano essere a beneficio dei colleghi per l’espletamento delle loro attività.

Non solo. Al termine degli interventi tutti i partecipanti hanno potuto porre domande online in diretta. Nel caso in cui per alcune non vi sia il tempo necessario per l’opportuna risoluzione verrà elaborato, nei prossimi webinar, un documento in cui troveranno risposta tutti i quesiti irrisolti grazie ad un team di validi professionisti attivi per davvero ogni giorno sul campo.

Nuovo piano Transizione 4.0

Particolare attenzione è stata riservata al nuovo piano di transizione 4.0, con focus su credito di imposta per beni strumentali.

Il “primo” Iper ammortamento risulta di attuale applicazione nonostante sia stato introdotto dalla L.232-2016. Poiché sono stati ritenuti agevolabili gli investimenti in beni materiali fino al 31.12.2019 se entro il 31.12.2018 vi è stata accettazione dell’ordine da parte del fornitore e previo versamento di un acconto maggiore o uguale del 20% del costo di acquisizione.

Tale normativa, come è stato spiegato nel primo appuntamento di “Confrontiamoci!” prevede inoltre una maggiorazione del costo pari al 150% a prescindere dall’entità dell’investimento. Pertanto si parla del 250% indipendentemente dall’importo complessivo dell’investimento.

È poi intervenuto l’art.7 del Decreto dignità (D.L.87/2018) in tema di recupero del beneficio dell’iper ammortamento in caso di cessione o delocalizzazione degli investimenti.

La legge di bilancio 2019 ha introdotto un “secondo” iper ammortamento a scaglioni che considera agevolabili anche gli investimenti in beni materiali effettuati dal primo gennaio 2019 al 31 gennaio 2019 senza accettazione dell’ordine e acconto al 31 dicembre 2018. Ovvero fino al 31.12.2020 se entro il 31.12.2019 risultino verificate accettazione dell’ordine da parte del fornitore ed il versamento di un acconto maggiore o uguale al 20% del costo di acquisizione. In questo caso la maggiorazione è variabile a seconda dell’ammontare complessivo dell’investimento, premiando maggiormente i “piccoli” investimenti. In questo caso si parla di 270% come importo massimo dell’ammortamento ma per gli investimenti già superiori a 2,5 milioni di euro si va al 200% (ossia con riduzione del vantaggio rispetto al 250% flat per tutti gli investimenti previsti nella normativa iniziale).

Nel “terzo iperammortamento” per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 40% del costo per la questa di investimenti fino a 2.5 milioni di euro e il 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2.5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Ecco il quarto “iper-ammortamento”

Decisivo infine il “quarto” iper ammortamento, Piano Nazionale Impresa 4.0 proposta 2020-2023. Tra i punti fondamentali due anni stabilità e credito retroattivo, Credito di imposta al 50%, maggiori agevolazioni per il software, riduzione dell’intervallo temporale per la compensazione, maggiore burocrazia nella segnalazione.

Resta evidente come la materia risulti particolarmente complessa, anche per un libero professionista. In tal senso vale il motto dell’UNGDCEC. “Solo uniti nella Professione possiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere”. Per questo i webinar di “Confrontiamoci!” proseguiranno anche nelle prossime settimane

Per domande, commenti e suggerimenti si potrà scrivere a potenza@ungdc.it

Maria Chiara Di Carlo