La qualità è iperammortizzabile?

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I sistemi di monitoraggio in process possono essere riferiti al “Servizio – Processo di Produzione del Servizio – Azienda”.






Tra i quesiti a cui risponde la nuova circolare interpretativa, emessa lo scorso 12 luglio dal Mise, si tratta anche dei sistemi per l’assicurazione della qualità. In particolare un quesito è relativo alla condizione di un’azienda che opera esclusivamente nell’ambito dei servizi alle imprese. Un soggetto per il quale viene chiesto se èammissibile all’agevolazione dell’iperammortamento per la realizzazione di “sistemi per l’assicurazione della qualità” e, in particolare, per un investimento in sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità  del Servizio Erogato e dell’intero processo produttivo del servizio (non solo del processo produttivo in senso stretto o del solo prodotto) e che consente di qualificare i processi di produzione del servizio (e non solo del processi di produzione in senso stretto o del solo prodotto) in maniera documentale e connessa al sistema informativo aziendale (e non solo di fabbrica).

Nella risposta fornita dal Ministero, viene chiarito che tutti i beni, i sistemi e i dispositivi riconducibili all’allegato A della legge di Bilancio 2017 possono essere soggetti all’iperammortamento a condizione che sia verificata l’interconnessione e che il soggetto che realizza l’investimento sia titolare di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico in cui opera e in cui effettua l’investimento.

Con riferimento specifico alla domanda, viene chiarito che i sistemi di monitoraggio in process di cui al punto due dell’elencazione del “Sistema dell’Assicurazione della Qualità e Sostenibilità dell’allegato A della Legge n. 232 del 2016, possono essere riferiti non solo al Prodotto – Processo Produttivo – Fabbrica ma anche al Servizio – Processo di Produzione del Servizio – Azienda.