Automazione industriale: il mercato cresce del 13%

169

Raggiunti i 4,97 miliardi di euro. Si riduce il GAP con la Germania

Sono molto positivi i dati del settore dell’automazione industriale registrati in Italia per il 2017 e presentati da Fabrizio Scovenna, Presidente di ANIE Automazione in occasione dell’ottava edizione di SPS.  Il mercato registra infatti un +13%, toccando quasi i 5 Miliardi di euro.

Il piano impresa 4.0 ha rivitalizzato gli investimenti nel settore manifatturiero portando ulteriore linfa ad in un comparto che ha registrato una crescita costante negli ultimi 5 anni, dopo il calo del 2012. Non solo: il mercato italiano ha addirittura superato del 10% i volumi pre-crisi del 2008. Nell’ultimo decennio si è rafforzato anche il contributo del canale estero: nel periodo 2008-2017 le esportazioni dirette hanno registrato un tasso di crescita medio annuo del 4%” ha spiegato un soddisfatto Scovenna, sicuro di come il nostro Paese stia recuperando il GAP che ha accumulato negli ultimi anni con la Germania.

Ottime sono infatti le prospettive anche per il 2018: i primi dati relativi al primo trimestre dell’anno confermano il trend in crescita del settore dell’automazione industriale.

Non mancano però le sfide da dover affrontare per il futuro: l’incremento registrato nel 2017 non deve essere considerato come un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo corso per l’economia italiana, desiderosa di tornare ad essere un punto di riferimento in Europa e nel mondo. Maggiore apporto al mercato dell’automazione deve essere inoltre fornito dal Sud e isole che contribuiscono alla crescita del settore solo per il 3%. A fare da traino è il Nord Italia (85%), con il Centro che segue (12%).

E’ necessario che le imprese italiane avviino progetti di crescita a lungo termine con una pianificazione strategica dettagliata e supportata dalle iniziative del governo come il recente Piano Calenda. Particolare attenzione deve essere posta alla tematica delle competenze la formazione e lo sviluppo di skill sono un passaggio fondamentale per le imprese di oggi che vogliono operare in un contesto così dinamico e competitivo come quello attuale” ha concluso Scovenna.