Salvini e Di Maio prorogano il Piano Industria 4.0?

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Nel “Contratto per il Governo del Cambiamento” sul quale lavorano Salvini e Di Maio si parla di “misure di sostegno alle micro e piccole imprese nel rinnovamento dei loro processi produttivi” e di “una strategia che miri alla più ampia diffusione delle tecnologie avanzate”

Nel contratto “Contratto per il Governo del Cambiamento” in discussione tra Salvini e Di Maio, ci sono anche due richiami interessanti al mondo industriale.

Nel capitolo 4 “Ambiente, green economy e rifiuti zero” viene preso un esplicito impegno nel “sostenere la “green-economy”, la ricerca, l’innovazione e la formazione per lo sviluppo del lavoro ecologico e per la rinascita della competitività del nostro sistema industriale con l'obiettivo di “decarbonizzare” e “defossilizzare” produzione e finanza promuovendo l'economia circolare”.

 

Quale futuro per Industria 4.0?

L'attesa, però, riguarda soprattutto le future scelte per quanto riguarda il Piano Industria 4.0. Nel capitolo 13 “Lavoro”, in particolare, è prevista una convergenza per “Favorire gli investimenti in imprese giovani, innovative e tecnologiche, significa scommettere sul futuro e valorizzare il merito e la ricerca”. Il tutto con una particolare attenzione alla “formazione che sia mirata e di qualità, che guardi non solo alla realtà odierna ma che investa sui settori del futuro al fine di adeguare il lavoro ai cambiamenti tecnologici e di offerta, attraverso processi di formazione continua e addestramento dei lavoratori. Si dovrà inoltre favorire, nell'ambito delle scuole secondarie di secondo grado e dell'università, la nascita di nuove figure professionali idonee alle competenze richieste dalla quarta rivoluzione industriale ed in possesso degli opportuni profili, nonché prevedere misure di sostegno alle micro e piccole imprese nel rinnovamento dei loro processi produttivi quale presupposto per lo sviluppo di una strategia che miri alla più ampia diffusione delle tecnologie avanzate. È necessario inoltre introdurre misure volte a garantire un’adeguata formazione secondaria superiore di tipo tecnico professionale capace di assicurare ai nostri giovani l’accesso al mondo del lavoro e delle professioni manuali, tecniche e artigianali”.

Frasi che lasciano supporre una proroga del Piano Industria 4.0 attualmente in vigore.

Ovviamente non possiamo però sapere se le intenzioni troveranno una reale attuazione…