In base alle rilevazione del Mise, sarebbero disponibili solo il 4% dei fondi per la Nuova Sabatini, ma i dati non tengono conto delle domande ancora in fase di approvazione

Complice l’ulteriore potenziamento del Piano Transizione 4.0 (ex Piano Industria 4.0) e la cumulabilità del Bonus Sud, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ufficializzato il fatto che sono praticamente esauriti i fondi disponibili in base alla Nuova Sabatini. L’agevolazione, pur conservando il proprio nome, ha visto dall’inizio dell’anno una nuova modalità di erogazione.

Per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, l’erogazione del contributo è effettuata in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato, anziché in sei quote annuali come previsto dall’impianto originario dello strumento agevolativo. A tale scopo, la Legge di Bilancio ha stanziato ulteriori 370 milioni di euro per il 2021.

Rimane, inoltre, confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari:

  • dal 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 100 mila euro
  • dal 17 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato da banche o intermediari finanziari di importo non superiore a 200 mila euro.

Un’idea per rafforzare il sistema produttivo

La misura agevolativa “Nuova Sabatini” ha l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso l’accesso al credito finalizzato all’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.

In particolare, a fronte della concessione di un finanziamento (bancario o in leasing finanziario), di durata massima di 5 anni e di importo compreso tra 20 mila euro e 4 milioni di euro, per la realizzazione di un programma di investimenti, il Ministero concede un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati, in via convenzionale, sul predetto finanziamento al tasso annuo del:

  • 2,75% per la realizzazione di investimenti “ordinari”
  • 3,575% per la realizzazione di investimenti in “tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti” (c.d. investimenti 4.0).

Fondi esauriti

In base alle statistiche rese note dal Mise, infatti, il 96% dei fondi disponibili risulta attualmente “prenotato effettivo”, mentre il restante 4%, teoricamente ancora disponibile appartiene presumibilmente a domande già inoltrate e attualmente in fase di elaborazione. L’auspicio è ora legato al fatto che, visto il successo, vengano messi a disposizione nuovi fondi