LUM Enterprise si allea con il MIT per le PMI del Sud Italia

Lo spin off dell’università LUM “Jean Monnet” di Bari rafforza il proprio impegno per fornire supporto concreto alle aziende pugliesi

Intenta a rafforzare il proprio impegno nell’ambito del progetto Smart District 4.0, il cui obiettivo è fornire alle aziende del Sud Italia un supporto concreto per avviare la digitalizzazione dei processi produttivi e favorire la crescita del business LUM Enterprise ha annunciato l’avvio di una collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology di Boston.

Così facendo, la società spin off dell’università LUM “Jean Monnet” di Bari dedicata allo sviluppo, la produzione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico, metterà a frutto le best practice del MIT per fornire alle aziende il sostegno necessario per esprimere al meglio il loro business e costruire una rete di economia locale 4.0.

Chi fa che cosa
Da un punto di vista pratico, una volta identificate le aziende e le necessità di quest’ultima, a entrare in gioco sarà Noovle, il responsabile dell’aspetto tecnologico del progetto. In qualità di premium partner di Google nonché di alleato di LUM nel progetto di ricerca Smart District 4.0 partito a febbraio 2018, sarà lui a condurre le aziende pugliesi verso un modello 4.0 in grado di utilizzare le informazioni e implementare i servizi attraverso l’analisi e l’utilizzo intelligente dei dati.

Da oggi, infatti, LUM Enterprise, Noovle e il MIT di Boston lavoreranno insieme per applicare i più recenti progressi della sicurezza informatica e costruire l’architettura ottimale di sistemi intrinsecamente sicuri.

Non a caso, il tipo di supporto fornito potrà variare in base al grado di digitalizzazione già in essere delle aziende e al tipo di software gestionali esistenti, che verranno integrati e non sostituiti.

Dopo neanche un anno dall’avvio del progetto parzialmente finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, SD4.0 ha già raccolto l’adesione di più di 80 imprese pugliesi dei settori manufatturiero, meccatronico e agroalimentare che hanno manifestato la volontà di modernizzarsi e di contribuire alla crescita del Sud Italia.

Consulenza e tecnologie avanzate
L’adozione di tecnologie quali Intelligenza Artificiale, Big Data e Blockchain consentirà di creare un’innovativa infrastruttura integrata di comunicazione e automazione ICT che permetta lo sviluppo dei business delle imprese, traghettandole verso l’industria 4.0.

Il progetto SD 4.0, infatti, si articola in tre passaggi distinti: il primo è la ricerca di Business Model Innovativi e scouting tech, segue poi la parte di prototipazione delle possibili soluzioni adottabili e la loro sperimentazione, infine la verifica e la validazione all’interno del contesto industriale.

Come riferito in una nota ufficiale da Antonello Garzoni, preside della facoltà di Economia dell’Università LUM “Jean Monnet” e componente dell’Advisory Board di LUM Enterprise: «Il progetto Smart District 4.0 ha mosso i primi passi nel febbraio 2018 attraverso l’individuazione delle aziende e l’analisi dei loro processi produttivi e delle esigenze della supply chain. Il passo successivo ha invece una visione più strategica, selezionando le aree di intervento e i progetti pilota da attivare caso per caso. È in questa fase che si inserisce la collaborazione con il MIT: partendo dalla condivisione delle best practice dei più innovativi distretti internazionali, LUM Enterprise e il Massachusetts Institute of Technology forniranno alle aziende aderenti al progetto SD4.0 consulenza e strumenti tecnologici avanzati».

 

 

 

Il progetto, della durata prevista di tre anni, ha come obiettivo il coinvolgimento di 200 imprese che entreranno a far parte di una vera e propria community e saranno condotte in un percorso di innovazione e di sperimentazione.