Industria 4.0: soluzioni e protagonisti si danno appuntamento a Milano

A Smau, in Fieramilanocity, dal 22 al 24 ottobre aziende e startup mostrano le ultime novità

Sotto la spinta di un Governo che ha stanziato nella legge finanziaria le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0”, i prossimi 22-24 ottobre torna a Fieramilanocity Smau, dove di scena andranno le tecnologie abilitanti proposte da aziende e startup.

L’industria 4.0 conta, infatti, sempre più su lean production, realtà virtuale e aumentata, stampa 3D, IoT, e abbraccia l’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi, offrire manutenzione predittiva, progettazione di nuovi prodotti in progetti di Open Innovation.

Non è, dunque, un caso se tra i protagonisti a Fieramilanocity ci saranno le Camere di Commercio, che proprio il programma “Industria 4.0” ha investito del ruolo di gestori dei PID (Punti di Impresa Digitale) dove le CCIAA forniscono a imprese e professionisti servizi di supporto nella trasformazione digitale.

A Smau Milano, in particolare, ci saranno le esperienza della Chambre Valdôtaine, la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Camera di Commercio delle Marche e Bergamo Sviluppo, l’azienda speciale della CCIAA di Bergamo che gestisce il PID relativo. Ma anche quella di DINTEC, il Consorzio per l’Innovazione Tecnologica che nasce dalla collaborazione fra il Sistema Camerale ed ENEA: la società dal 1994 opera sui temi dell’innovazione e del digitale, della qualificazione aziendale e dei prodotti, della regolazione del mercato e dei sistemi di gestione della qualità finalizzati a sostenere la competitività delle imprese.

Fra le imprese, invece, grande protagonista sarà Leonardo, uno dei primi dieci operatori mondiali nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza, che investe 1,4 miliardi per cercare nuove soluzioni all’avanguardia, per migliorare i prodotti esistenti e, soprattutto, per diffondere innovazione.

Smau Milano vetrina per le soluzioni industria 4.0 più innovative

A Smau sarà evidente il fermento delle startup, che continuano a sperimentare e, quindi, proporre soluzioni sempre innovative per l’industria 4.0.

Dai rilievi 3D alla realtà virtuale per “esplorare” i risultati: Ad Hoc 3D Solutions (Aosta) facilita analisi tecniche e sopralluoghi, e la gestione delle manutenzioni di opere e infrastrutture (siti, tunnel, ponti, dighe) grazie ad AdHocMM (Maintenance Manager), un sistema informativo 3D ottimizzato per tablet, e AdHoc Virtual Reality, che consente la fruizione immersiva di modelli 3D con un supporto multiutente.

Simile è BIM-Lab.net (Montoro, AV), che fa del Building Information Modeling, con Ar, VR e altre tecnologie, il suo core business: ha sviluppato InsidAR, app che riproduce in digitale gli episodi edilizi e i loro componenti, per aumentare la percezione della realtà in ambito edile. Ma anche ampliare la conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali.

Immensive (Parete, CE), invece, applica la realtà virtuale e realtà aumentata in ambito industria 4.0 per sviluppare soluzioni per effettuare formazione virtuale e simulare processi ed operazioni in ambienti controllati. Come Weld-VR, simulatore di saldatura che consente di abbattere i costi di materiale per le esercitazioni e garantendo un training in totale sicurezza.

Polivalenti, poi, sono le applicazioni studiate da Airlapp (Padova), che progetta soluzioni in VR e AR non solo per industria 4.0, anche sanità, architettura, marketing. L’ultimo prodotto, che facilita la fase di progettazione, è un Configuratore Web 3D, che permette di personalizzare un oggetto in tutte le sue possibili varianti direttamente dal browser, senza la necessità di installare nessun software

Passando all’IoT, FlairBit (Genova) ha sviluppato la propria piattaforma proprietaria sicura e scalabile Senseioty, per automatizzare la raccolta dati da sistemi eterogenei (ad es, sensori, CRM, ERP) e applicare su questi dati sofisticati algoritmi di Data Analytics per ottenere indicatori per ottimizzare il proprio processo.

AIknow (Bergamo), invece, è impegnata nell’implementazione di soluzioni rapide abilitanti l’industria 4.0: ha ideato Aiknow Box 4.0, un kit basato su IoT che consente il revamping di un macchinario, “obsoleto” solo per anno di costruzione, rendendolo conforme ai nuovi standard dell’industria 4.0, e monitorabile per migliorarne l’efficienza produttiva. Mentre Luna Partner (Bologna) con Empatyha applica l’intelligenza artificiale e il machine learning al mondo dell’industria per la manutenzione predittiva.

La stampa 3D è un settore ancora in crescita, con macchinari sempre più performanti e lo studio di materiali innovativi. Ciano Shapes (Bergamo) si propone come servizio di R&S per le aziende, siano esse pmi o grandi, per mettere a disposizione il proprio know-how per lo sviluppo di progetti completi grazie all’utilizzo delle più innovative tecnologie legate al mondo del product design: software di modellazione 3D parametrici e di renderizzazione fotorealistica, macchine a taglio laser e stampanti 3D high-end.

KREA Italy (Trecastelli, AN) assiste le aziende in tutte le fasi della progettazione di un prodotto: dal bozzetto, alla prototipazione, allo studio del design industriale, fino alla produzione. 3DnA (Napoli) offre un servizio integrato di reverse engineering, progettazione, ricerca, prototipazione e produzione con la stampa 3D, utilizzando materiali plastici, resine, compositi e leghe metalliche. I settori di riferimento sono automotive, aerospazio, biomedicale, design, imprese culturali digitali.

Molto particolare è l’innovazione progettata da Desamanera (Rovigo): la startup inventa e produce stampanti 3D per le grandi dimensioni per lavorare i minerali. La tecnologia proprietaria, dal software all’hardware, è Waterjet a letto di polvere, che utilizza dei leganti naturali brevettati per l’aggregazione dei granuli minerali. In un’ottica anche di economia circolare: vengono usati materiali riciclati o scarti di altre lavorazioni.

Stando sui materiali, Graphene-XT (Bologna) possiede una nuova tecnologia di produzione di grafene realizzata con un processo semplice e green, per coprire applicazioni in campi disparati: oil and gas, elettronica, meccanica, tessile, chimica. Carbon Mind (Campolungo-Villa Sant’Antonio, AP) è specializzata nei servizi di ingegneria per il settore dei materiali compositi avanzati, offrendo ai clienti un servizio a 360° per lo sviluppo dei loro prodotti, dall’idea alla realizzazione. Il settore di riferimento comprende i super-materiali per applicazioni in mercati da standard qualitativi elevati come luxury design, automotive, marine, OEM-car maker, motorsport.

Venendo alle piattaforme, Sison (Monte San Vito, AN), impegnata nell’automazione industriale e nei protocolli informatici, ha progettato il framework RemoteNeo per la realizzazione di applicazioni web-based in ambito Industrial IoT, concentrando tutto lo sviluppo in un unico sistema multidevice ottimizzando tempi e costi. Keethings (Roma) ha sviluppato l’omonimo digital workspace collaborativo proprio per ottimizza i processi produttivi e ridurre gli errori nell’industria 4.0: con un’interfaccia unica, semplice ed intuitiva, Keethings permette agli utenti di interagire in linguaggio naturale con sistemi software ed hardware e fornisce loro le informazioni necessarie per prendere decisioni ed agire velocemente.

Infine, SYENMAINT (Napoli) con la sua piattaforma omonima offre servizi per il miglioramento dei processi industriali e per il monitoraggio degli stessi con un sistema multilivello per la gestione della manutenzione predittiva e integrata.

Guarda la mappa e scopri tutte le startup presenti a Smau 2019!