Giunta alla decima edizione, la fiera di riferimento dell’automazione rinnova il proprio brand, per sottolineare l’attenzione alle nuove tecnologie

SPS, che per tutti identifica la fiera di riferimento nell’ambito dell’automazione, è l’acronimo di Speicherprogrammierbare Steuerung, ovvero il termine tedesco che identifica il PLC.

Ma, ormai, nell’ambito dell’automazione industriale il software ha assunto un’importanza determinante. Per questa ragione SPS starà ad indicare Smart Production Solution. L’abbreviazione rispecchia un nome più semplice e smart. Il nuovo acronimo include inoltre le tecnologie IT, come ad esempio cloud, big data, intelligenza artificiale, machine learning e digital twin, che arricchiscono il mondo dell’automazione in modo sempre più evidente. SPS si allinea così alla trasformazione digitale inviando un chiaro segnale, quello di voler coprire anche le opportunità offerte dalla digitalizzazione nella produzione industriale. Un naturale sviluppo del brand, segno di adeguamento e rinnovamento continuo.

Del resto, la fiera in calendario dal 26 al 28 maggio a Parma è l’occasione per incontrare fornitori di tecnologie, robot collaborativi e cooperativi, macchine connesse e tecnologie digitali per il miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza.

 

Dieci anni… tanti partner

Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia: “SPS Italia 2020 si presenta attraverso il racconto dei molti partner che in dieci anni ne hanno incoraggiato e determinato l’evoluzione, trasformandola nell’appuntamento di riferimento per il manifatturiero guidato da una rinnovata cultura d’impresa. Uno sviluppo fatto di persone e di progetti che si concretizza quest’anno in numerose iniziative, tra le quali un’area dedicata all’additive manufacturing, ambito già di competenza del gruppo Messe Frankfurt attraverso il brand fieristico Formnext, il più importante per le tecnologie connesse alla produzione additiva.” Be smart, be additive Lo slogan non lascia dubbi, le tecnologie additive sono smart, si inseriscono così nel contesto di Industria 4.0, vengono riconosciute come tecnologie abilitanti per l’industria del futuro e come parte integrante del processo produttivo, complementari alle altre soluzioni per la digitalizzazione dell’industria. La nuova area tematica segna l’ampliamento delle categorie merceologiche in mostra in fiera. Sotto il cappello Tecnologie Additive troviamo quindi Progettazione/Sviluppo prodotto, Materiali per la manifattura additiva, Soluzioni per la manifattura additiva, Prototipazione/Digitalizzazione, Servizi. Un progetto supportato da Formnext, la fiera europea di riferimento per le nuove tecnologie al servizio della produzione industriale di Messe Frankfurt. “L’additive manufacturing (stampa 3D) trova sempre più applicazioni in una grande varietà di settori industriali. L’industria aerospaziale, automobilistica, medica, odontotecnica, meccanica, oil & gas, edilizia, sanitaria ecc. Sono solo alcuni degli ambiti di applicazione in cui l’AM si sta sviluppando rapidamente, dalla prototipazione alla produzione in serie. I vantaggi sono significativi, come ad esempio la riduzione del peso, nuove strutture bioniche, maggiore libertà di design, nuovi prodotti e maggiore efficienza. Allo stesso tempo, più le tecnologie dell’AM crescono nell’industria manifatturiera, più vengono messi in discussione e sviluppati standard, norme, business, case history e controlli di qualità. Formnext, fiera annuale che si svolge a Francoforte, è la piattaforma leader mondiale per l’AM e per le industrie utilizzatrici, che insieme danno un forte impulso a queste tecnologie.”, commenta Sascha F. Wenzler Vice President Formnext. “I produttori e le imprese italiane acquistano sempre più importanza, e l’interesse per l’AM sta aumentando anche in Italia. Per questo è stato naturale collaborare e supportare la nuova area dedicata nel District 4.0 di SPS Italia, dove incoraggeremo lo scambio e faciliteremo la comprensione dell’enorme potenziale che l’AM ha e può avere per l’industria italiana.”

 

Prima di SPS, la fiera visita l’Italia

Anche quest’anno non mancheranno gli incontri sul territorio, realizzati da Messe Frankfurt Italia con il supporto delle istituzioni, confindustrie locali e competence center. Un percorso a tappe per portare nei distretti produttivi la conoscenza della manifestazione, delle realtà manifatturiere locali e dei fornitori di nuove tecnologie.

L’iniziativa di comunicare la fiera portandone alcuni dei principali interlocutori nei diversi distretti industriali italiani è ormai consolidata e negli anni ha toccato quasi tutte le regioni. Il calendario 2020 va da Milano a Bari, passando per Lazio e Reggio Emilia, affrontando i temi di SPS Italia con il leitmotiv “Smart Production”. La prima data da segnare è il 30 gennaio. A Milano, nella sede del Politecnico di Bovisa, la tavola rotonda ‘Smart Production: l’Additive Manufacturing come tecnologia abilitante per l’Industria 4.0’, realizzata in collaborazione con il Competence Center Made e supportata sempre da Formnext, affronterà il tema dell’additive in maniera trasversale in diversi settori, come quello della meccanica, dell’automotive e dell’aerospace. Parlando di territorio è immediato il collegamento con i Competence Center. I “Centri di Competenza” selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Nazione Industria 4.0, svolgono un ruolo importante nel processo di digitalizzazione e operano a livello territoriale sulla base dei bisogni di innovazione delle imprese locali. La sinergia tra MADE e Messe Frankfurt Italia nasce grazie alla condivisione di interessi e obiettivi strategici comuni. In particolare, la partnership creatasi per un continuo scambio di approfondimenti, analisi e studi tramite rubriche dedicate, momenti di sensibilizzazione ed eventi di avvicinamento alla prossima edizione di SPS Italia, rispecchia l’importanza che assumono per le nostre due realtà temi come la formazione, la valorizzazione delle competenze tecnologiche, la divulgazione delle conoscenze sui temi della digitalizzazione.