Come avviene all’aperto, con i sistemi GPS, omlox permette di individuare con precisione la posizione anche in ambienti chiusi. Ne parliamo in un webinar il 14 luglio

 

Il nuovo standard omlox è la risposta alle esigenze di localizzazione della produzione moderna. Una produzione sempre più just in time e sempre più flessibile, deve essere supportata dall’eccellenza nella logistica. A fronte della necessità di ridurre le scorte, le aziende deve sapere esattamente dove si trovano sia i prodotti semilavorati sia le materie prime, indipendentemente dal fatto che questi beni siano gestiti dai fornitori o siano già stoccati all’interno del perimetro produttivo. In questo scenario, dove la logistica assume un ruolo determinante, riveste un ruolo fondamentale l’adozione di un protocollo di comunicazione in grado di fornire informazioni relative alla posizione dei singoli beni. Un compito non semplice, come è emerso in più occasioni negli ultimi anni, poiché sono numerose le variabili ed i fattori di disturbo.

In questo scenario, i comuni protocolli di comunicazione si sono rivelati spesso inadeguati alle specifiche esigenze dell’ambito logistico, che è a servizio di un’azienda di produzione, ma non costituisce il suo core Business.

È nato così omlox, il nuovo standard per le tecnologie di posizionamento, a cui hanno lavorato la società high-tech Trumpf e circa 60 partner. Ideato per il mondo industriale, omlox fornisce i mezzi per integrare tutte le tecnologie esistenti come UWB, BLE, RFID, 5G o GPS e fornire dati di posizionamento tramite un’interfaccia uniforme.

 

È il momento di investire

Tra i più entusiasti del nuovo standard, Thomas Schneider, amministratore delegato dello sviluppo di Trumpf, ha sottolineato come “nonostante la situazione attuale, le aziende dovrebbero investire sul futuro ed espandere le loro applicazioni digitali. Uno standard comune per le soluzioni di posizionamento semplifica enormemente la logistica e garantisce guadagni di efficienza nella produzione digitale”.

Occorre infatti ricordare che omlox, essendo stato riconosciuto come standard, potrà essere utilizzato in tutto il mondo, facilitando così la comunicazione tra soluzioni di produttori differenti. Anche per questa ragione, il 14 luglio approfondiremo le novità di omlox con Giorgio Santandrea, presidente del Consorzio Profibus & Profinet Italia, nel corso del webinar sul futuro delle comunicazioni industriali.

Il nuovo standard, in particolare, è stato recepito dal Consorzio Profibus & Profinet (al quale fanno riferimento 1.500 aziende), la cui attività sarà determinante per la diffusione di omlox a livello mondiale. Lo stesso Karsten Schneider, CEO di Profibus, ha spiegato che le interfacce per connettere tutti i prodotti sono già state definite per omlox: “L’organizzazione utenti Profibus ha tutti i processi e una grande esperienza per portare standard aperti e facili da usare nel mondo”.

Questo significa che, come avvenuto in ambito informatico, l’obiettivo è quello di uniformare le diverse soluzioni di posizionamento, rendendole così utilizzabili a livello globale. Anche per questo “un logo apposto sui prodotti garantirà che si colleghino a omlox”.

 

A cosa serve omlox?

Come illustrato dai responsabili del Consorzio Profibus & Profinet, la posizione dei prodotti conformi allo standard omlox può essere costantemente tracciata. omlox, in particolare, permette di localizzare con precisione il punto in cui si trovano apparecchi come carrelli elevatori, droni, sistemi di trasporto senza conducente o apparecchiature specifiche. I dati relativi alla posizione, inoltre, possono essere impiegati in tutta l’azienda. Come avviene all’aperto, con la tecnologia GPS, omlox permette quindi di individuare con precisione la posizione anche in ambienti chiusi e in presenza di barriere fisiche.

Matthias Jöst, che sta coordinando il progetto all’interno dell’organizzazione degli utenti Profibus, ha sottolineato come “l’uso combinato di un posizionamento ultra preciso e robusto tramite banda ultra larga con altre tecnologie di tracciamento è la chiave per le tecnologie di posizionamento del settore. Le aziende industriali possono già iniziare a trasferire le soluzioni autonome esistenti in questo sistema aperto e a prova di futuro”.

 

Chi ha bisogno di omlox?

L’affermazione di un sistema standardizzato di localizzazione preciso e in tempo reale, anche in ambienti chiusi, rappresenta sicuramente una svolta nell’ambito della logistica industriale, in quanto permette di creare un autentico gemello digitale da utilizzare negli ambienti produttivi.

Come spiegano gli sviluppatori dello standard, “nelle fabbriche intelligenti, tutte le fasi della produzione sono mappate digitalmente (con un “gemello digitale”) e collegate tra loro per facilitare lo scambio di dati. La localizzazione industriale in tempo reale è quindi un fattore determinante per raggiungere questo obiettivo. Consente infatti di monitorare e controllare digitalmente i processi di produzione. Anche se non tutte le macchine e le fasi di lavoro possono essere ancora integrate, la grande quantità di dati sulla posizione garantisce che i processi siano notevolmente più semplici”.

 

I vantaggi di omlox

Proponendosi come la prima soluzione standard in assoluto per la localizzazione industriale, omlox rappresenta un’autentica svolta per quanti operano in ambienti di produzione altamente flessibili.

Gli stessi sviluppatori, in particolare, hanno evidenziato i seguenti vantaggi:

  • completamente automatizzato e senza carta;
  • Offre una vasta gamma di applicazioni come il monitoraggio di ordini, merci, veicoli di trasporto, strumenti e la navigazione sicura di veicoli a guida autonoma (AGV) e droni;
  • Abilita analisi e ottimizzazione del processo;
  • Aiuta a ridurre i costi.

 

Chi ha aderito a omlox

Sul sito del Consorzio Profibus & Profinet è già stato pubblicato un elenco delle aziende che hanno aderito al nuovo Standard:

TRUMPF (macchine utensili, tecnologia laser)

BeSpoon (tracciamento UWB)

GFT (servizi IT e software)

AWS (fornitore globale di cloud computing)

T-Systems (servizi digitali indipendenti dal fornitore)

SICK AG (soluzioni basate su sensori)

Pepperl + Fuchs AG (tecnologia antideflagrante e sensori industriali)

CEA Leti (istituto di ricerca)

Heidelberg Mobil (software per servizi di localizzazione indoor)

WZL Aachen GmbH, divisione di automazione (supporto allo sviluppo e alle applicazioni)

bridgingIT (tecnologia e consulenza gestionale)

Squadrone System (droni industriali)

XETICS (software di fabbrica intelligente)

Zigpos (applicazioni di localizzazione)

Swan (progetti logistici SAP)

NAiSE (navigazione interna per veicoli a guida automatica)

Cleanfix (macchine per la pulizia)

Weptech (ingegneria dei sistemi con focus sulla connettività wireless)

Siemens AG (Digital Industries)

 

Queste tematiche saranno approfondite nel corso del webinar del 14 luglio sul Futuro delle Comunicazioni Industriali. La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente link.