Per il revamping vale l’iperammortamento

La circolare N.4/E del 30/03/201 specifica che anche gli investimenti fatti per l’ammodernamento delle macchine possono godere dei vantaggi fiscali connessi a Industria 4.0

L’obiettivo dichiarato delle disposizioni sull’iperammortamento è quello di voler favorire il passaggio al modello “Industria 4.0” attraverso l’ammodernamento o il revamping di beni già esistenti. Per questa ragione, come chiarito nella circolare N.4/E del 30/03/2017, che specifica le linee guida per ottenere gli sgravi fiscali connessi all’iperammortamento e al superammortamento, le agevolazioni non sono limitate alle sole macchine nuove, ma possono essere utilizzate anche per migliorare quelle esistenti.

L’allegato A alla legge di bilancio 2017 include infatti, tra i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” anche “dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti”.

Tali dispositivi, strumentazione e componentistica risultano agevolabili, purché assicurino che il bene oggetto di ammodernamento rispetti le caratteristiche obbligatorie e le ulteriori caratteristiche riportate nell’allegato A.

“Pertanto – si legge nella Circolare – in considerazione del fatto che i beni in questione (dispositivi, strumentazione e componentistica) rilevano in maniera autonoma ai fini dell’iperammortamento, si ritiene che essi possano godere della maggiorazione del 150 per cento anche nel caso in cui vengano eventualmente contabilizzati ad incremento di beni già esistenti non agevolati e che formino oggetto di ammodernamento o revamping”.

Le principali novità contenute nella Circolare saranno illustrate, venerdì 7 aprile, nel corso di un webinar dal titolo “Industria 4.0, le linee guida del Ministero” e condotto con esperti di settore. E’ possibile iscriversi gratuitamente al webinar attraverso questo link o inviare eventuali domande all’indirizzo redazione.itis@bitmat.it