Dopo una lunga attesa e una serie di decreti e dichiarazioni in contraddizione tra loro, dalla serata di martedì 28 marzo il GSE sta finalmente riconoscendo il credito d’imposta alla aziende che hanno inviato la domanda successivamente al 7 novembre, ovvero i cosiddetti “esodati”. Giorno in cui, con quasi due mesi di anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre, il Mimit ha dichiarato l’esaurimento dei fondi. Fondi che, in realtà, non erano esauriti, ma spostati su altri capitoli di spesa.
Da quella data abbiamo assistito ad una serie di scelte e affermazioni al limite dell’assurdo, che hanno creato notevoli difficoltà a migliaia di aziende manifatturiere. Ma finalmente le aziende, ovvero i cosiddetti esodati, stanno ricevendo le mail con la conferma dei crediti. Crediti che, però, vengono riconosciuti con mesi di ritardo, importi inferiori alle attese e le modalità fruizione modificate. Inoltre non è ancora stato pubblicato il decreto che definisce i crediti riconosciuti per la realizzazione degli impianti di autoproduzione di energia e per le spese di certificazione contabile ed energetica.
Cambia la fruizione per gli “esodati”
Nello specifico:
Beni strumentali: il credito, come stabilito dal Decreto Legge 3 aprile 2026, n.42, viene riconosciuto in una percentuale pari al 89,77% di quanto richiesto
E’ però importante ricordare che, in base a quanto stabilito dal Decreto Legge 27 marzo 2026, n.38, come modificato dal successivo Decreto Legge 3 aprile 2026, n.42., il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 (art.8, comma 3, del decreto-legge 27 marzo 2026, n.38 e ss.mm.ii.), con il codice tributo “7079” denominato “Credito d’imposta – Articolo 8, del decreto-legge 27 marzo 2026, n.38”. Questo offre il vantaggio di non dover essere spalmato in cinque anni. Ma, di contro, impone di completare la compensazione entro la fine del 2026. Poiché i crediti non compensati saranno persi.
Costi per la produzione di energia da fonti rinnovabili: al momento non vengono compensati, in attesa di specifico decreto
Costi di certificazione: al momento non vengono compensati, in attesa di specifico decreto
Si ricorda che, per poter accedere alla compensazione, è necessario verificare che il credito sia stato correttamente attribuito nel Cassetto Fiscale.
Un webinar per approfondire
Ricordiamo che la nostra redazione fornirà ulteriori aggiornamenti e chiarimenti nel corso del webinar gratuito “2027: la nuova era della depurazione”, in calendario martedì 12 maggio alle 14.30.
Programma del webinar
Introduzione
Come cambia la depurazione e quali aiuti dall’iperammortamento della nuova Transizione 5.0
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT
Gestione delle acque di scarico: quadro normativo, obblighi e soluzioni operative
Claudia Gaschi, direttore commerciale Greenext e Business Owner Waste per TeamSystem
Le nuove sfide per chi reimmette le acque depurate nel Lago di Como
Fausto Lombardo, responsabile Ufficio Fognatura e Impianti Trattamento Acque per Lario Reti Holding
TS Waste 360: rifiuti e reflui sotto controllo
Simone Pigini, Enterprise Presales Specialist per Team System
Ozono nei quaternari – caso studio Microinquinanti Zurigo
Lorenzo Gomarasca, Product Manager Ozono per Xylem Water Solution
Q&A
Gli spettatori possono anticipare i propri quesiti all’indirizzo: redazione@bitmat.it o inviare le domande in diretta nel corso del webinar.
La partecipazione al webinar 2027: la nuova era della depurazione è gratuita, previa registrazione a questo link
— articolo in aggiornamento —
