“Accogliamo con grande soddisfazione le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che questa mattina, nel corso dell’Assemblea di Confindustria, ha dichiarato di considerare corretto e intelligente ragionare di includere negli incentivi gli investimenti su software e cloud. Come Anitec-Assinform abbiamo lavorato negli ultimi mesi, con Confindustria, per questo obiettivo e siamo a disposizione del Governo per trovare possibili soluzioni.” Così Massimo Dal Checco, Presidente di Anitec-Assinform, commenta l’apertura del Presidente del Consiglio.
“Ringraziamo anche il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini per aver posto con forza questo tema nella sua Relazione all’Assemblea, chiedendo esplicitamente di includere negli incentivi anche gli investimenti delle imprese in software e cloud, in quanto strumenti essenziali per accelerare la digitalizzazione delle imprese e del Paese. Questo dimostra che non si tratta di una questione settoriale, ma di una priorità per l’intera industria italiana.”
Cloud ed edge sono tasselli fondamentali
Dal Checco ha inoltre sottolineato: “L’inclusione di soluzioni in cloud ed edge negli incentivi rappresenta un tassello fondamentale di una più ampia politica industriale per il digitale. Servono strumenti, come un credito d’imposta, che siano davvero adeguati alle esigenze delle piccole e medie imprese. Solo così possiamo sostenere concretamente la trasformazione digitale del sistema produttivo italiano e mantenere la competitività delle nostre aziende.”
“Le imprese hanno bisogno di strumenti coerenti con l’evoluzione del mercato per programmare gli investimenti in innovazione”, conclude Dal Checco. “Siamo pronti a lavorare con i Ministeri per costruire insieme una soluzione efficace e operativa“.
Resta però un dubbio legato al fatto che se il presidente del Consiglio dichiara che di “considerare corretto e intelligente ragionare di includere negli incentivi gli investimenti su software e cloud”, questo significa che il decreto attuativo è ancora lontano dalla sua corretta definizione e, quindi, le aziende rimangono in attesa…
