“L’ennesima modifica in corso d’opera su 5.0 rappresenta un segnale estremamente negativo per il sistema industriale”. Paolo Streparava , presidente di Confidustria Brescia, è decisamente critico nei confronti del Decreto che stabilisce le regole per accedere ai benefici della nuova Transizione 5.0, nota anche con il nome di iperammortamento.
Le sue valutazioni sono decisamente critiche ed è legittimo attendersi che altri responsabili delle associazioni faranno sentire la propria voce, anche perché Transizione 5.0 prevede l’esclusione dei software in cloud e l’introduzione di ulteriori obblighi procedurali.
Aggravi inutili e costosi
” Non si tratta di un semplice aggiustamento tecnico, ma di una modifica sostanziale dei presupposti economici e operativi su cui le imprese hanno costruito i propri piani di investimento.
L’esclusione dei modelli “as-a-service”, oggi centrali nei processi di digitalizzazione e integrazione produttiva, altera la struttura dei costi ammissibili e penalizza le soluzioni più evolute e coerenti con gli obiettivi della misura.
A ciò si aggiunge un aggravio procedurale evidente: cinque comunicazioni obbligatorie lungo il ciclo dell’investimento, il rafforzamento dei controlli ex ante ed ex post, il ruolo esteso dei certificatori e il coinvolgimento di più livelli amministrativi generano ulteriore complessità e costi diretti e indiretti.
Costi amministrativi, consulenziali e di compliance che si sommano agli investimenti, riducendone la convenienza economica.
Il risultato è nuovamente un quadro di forte incertezza regolatoria e instabilità delle regole, che compromette la finanziabilità degli investimenti e riduce la propensione delle imprese ad attivare progetti, soprattutto quelli più complessi e ad alta intensità tecnologica.
Ci aspettiamo quindi un intervento urgente su tre direttrici: stabilizzazione del quadro normativo senza modifiche retroattive; semplificazione degli adempimenti; riallineamento tecnico della misura ai modelli industriali, includendo pienamente le tecnologie digitali basate su cloud e servizi.
Non ultimo ci corre l’obbligo di ricordare che siamo ancora in attesa del decreto attuativo sull’iperammortamento contenuto nella Legge di Bilancio 2026 e della relativa piattaforma GSE: l’aspettiamo da settimane, e siamo già a maggio.”
Le modalità di accesso all’iperammortamento 2026 verranno illustrate nel corso del webinar gratuito “2027: la nuova era della depurazione”, in calendario martedì 12 maggio alle 14.30.
Programma del webinar
Introduzione
Come cambia la depurazione e quali aiuti dall’iperammortamento della nuova Transizione 5.0
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT
Gestione delle acque di scarico: quadro normativo, obblighi e soluzioni operative
Claudia Gaschi, direttore commerciale Greenext e Business Owner Waste per TeamSystem
Le nuove sfide per chi reimmette le acque depurate nel Lago di Como
Fausto Lombardo, responsabile Ufficio Fognatura e Impianti Trattamento Acque per Lario Reti Holding
TS Waste 360: rifiuti e reflui sotto controllo
Simone Pigini, Enterprise Presales Specialist per Team System
Ozono nei quaternari – caso studio Microinquinanti Zurigo
Lorenzo Gomarasca, Product Manager Ozono per Xylem Water Solution
Iperammortamento 2026 – tutte le novità del decreto di maggio
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT
Q&A
Gli spettatori possono anticipare i propri quesiti all’indirizzo: redazione@bitmat.it o inviare le domande in diretta nel corso del webinar.
La partecipazione al webinar 2027: la nuova era della depurazione è gratuita, previa registrazione a questo link
