Finalmente sottoscritto (manca solo la bollinatura formale) e reso pubblico il decreto legge che definisce le modalità di accesso alla nuova Transizione 5.0, ovvero l’iperammortamento 2026. Il documento, che avrebbe dovuto essere pubblicato entro il 30 gennaio, arriva con mesi di ritardo e smentisce molte delle anticipazioni diffuse sui social.
Tra le novità di rilievo spicca l’esclusione dei software in Cloud, poiché tipicamente non soggetti al comune ammortamento. Una novità importante, non considerata della Legge di Bilancio, che è chiaramente in controtendenza rispetto ai trend di mercato e che esclude la possibilità di portare in iperammortamento i costi sostenuti a titolo di canone di accesso del singolo periodo d’imposta.
Cinque comunicazione obbligatorie
Si complicano gli aspetti burocratici, con l’obbligo di ben cinque comunicazioni obbligatorie. Anche se si tratta di una novità tuttavia dovrebbe applicarsi solo per gli investimenti del 2027 e del 2028 e non per quelli dell’anno in corso.
Oltre alla comunicazione preventiva, le imprese dovranno trasmettere: entro il 20 gennaio di ciascun anno, una comunicazione periodica con le informazioni relative agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alla previsione di utilizzo del beneficio. Poi, entro il successivo 30 giugno, una comunicazione integrativa della precedente in cui viene definito il piano di ammortamento, con indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio.
Le comunicazioni dovranno essere trasmesse accedendo con Spid o carta d’identità elettronica nella sezione Area Clienti della piattaforma Gse. Restano inoltre gli obblighi relativi alla perizia tecnica asseverata sui beni acquistati e interconnessi e alla certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
Addio al made in Europe
La versione finale del decreto attuativo conferma poi, con l’eccezione dei moduli fotovoltaici, la soppressione della clausola made in Europe e che i limiti per l’individuazione degli scaglioni di investimento (iperammortamento dell’180% per la quota fino a 2,5 milioni, 100% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e 50% oltre 10 e fino a 20 milioni) si calcolano annualmente.
Le novità del decreto sull’iperammortamento 2026 verranno approfonditi nel corso del webinar gratuito “2027: la nuova era della depurazione”, in calendario martedì 12 maggio alle 14.30.
Programma del webinar
Introduzione
Come cambia la depurazione e quali aiuti dall’iperammortamento della nuova Transizione 5.0
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT
Gestione delle acque di scarico: quadro normativo, obblighi e soluzioni operative
Claudia Gaschi, direttore commerciale Greenext e Business Owner Waste per TeamSystem
Le nuove sfide per chi reimmette le acque depurate nel Lago di Como
Fausto Lombardo, responsabile Ufficio Fognatura e Impianti Trattamento Acque per Lario Reti Holding
TS Waste 360: rifiuti e reflui sotto controllo
Simone Pigini, Enterprise Presales Specialist per Team System
Ozono nei quaternari – caso studio Microinquinanti Zurigo
Lorenzo Gomarasca, Product Manager Ozono per Xylem Water Solution
Iperammortamento 2026 – tutte le novità del decreto di maggio
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico di BitMAT
Q&A
Gli spettatori possono anticipare i propri quesiti all’indirizzo: redazione@bitmat.it o inviare le domande in diretta nel corso del webinar.
La partecipazione al webinar 2027: la nuova era della depurazione è gratuita, previa registrazione a questo link
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