Anitec-Assinform, l’associazione delle imprese del digitale e dell’elettronica di consumo operanti in Italia aderente a Confindustria, esprime grande soddisfazione per l’apertura annunciata dal Governo sull’introduzione di un credito d’imposta per gli investimenti in software as-a-service (SaaS), alternativo all’iperammortamento. Un segnale importante, che va nella direzione delle richieste avanzate dall’Associazione con il supporto di Confindustria per rendere gli strumenti di incentivazione più aderenti alle modalità con cui le imprese investono nelle tecnologie digitali.
Credito d’imposta per SaaS?
“Accogliamo con grande soddisfazione questa apertura, che rappresenta un primo segnale positivo rispetto alle richieste avanzate dalla nostra Associazione”, dichiara Massimo Dal Checco, presidente di Anitec-Assinform. “Abbiamo sostenuto con convinzione la necessità di superare un’impostazione degli incentivi legata prevalentemente all’acquisto dei beni, per riconoscere anche gli investimenti in tecnologie digitali acquisite attraverso modalità diverse. Il segnale del Governo è positivo e conferma l’importanza delle richieste che abbiamo avanzato. Ora è fondamentale che questa apertura si traduca in una disposizione concreta ed efficace nel testo definitivo della manovra”.
Anitec-Assinform seguirà con attenzione l’evoluzione della manovra e la definizione della misura, con l’auspicio che il nuovo strumento possa sostenere concretamente gli investimenti delle imprese nelle tecnologie digitali, attraverso disposizioni concrete ed efficaci.
Cosa c’è scritto nella Finanziaria?
Il testo della Finanziaria 2027 è ancora in discussione e, come avvenuto negli scorsi anni, potrebbe essere modificato nelle prossime settimane. Le indicazioni presenti nell’articolo 12 “Contributo, sotto forma di credito d’imposta, per canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all’utilizzo di beni strumentali immateriali” appaiono però molto interessanti per le aziende che intendano investire in queste soluzioni. Infatti, come si legge al comma 1:”Alle imprese residenti nel territorio dello Stato e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti è riconosciuto, nel limite complessivo di spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino al 30 per cento dei costi di competenza sostenuti in ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 per canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all’utilizzo di beni strumentali immateriali di cui all’allegato F annesso al testo
unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, di cui al decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117.”
